Il nuraghe di figura ellittica

Il nuraghe Seneghe si trova a quota 271 m, in una sporgenza sul ripido versante della valle di Mòdolo, dominante in posizione nascosta, fra  rocce basaltiche, macchie e pascoli.

A circa 200 m dal nuraghe è presente anche una sorgente. Il nuraghe si presenta di figura ellittica irregolare (19,8 m x 14 m), la circonferenza totale risulta circa 50 m, la poderosa costruzione è attraversata in senso longitudinale da un corridoio, lungo 15,2 m, di varia larghezza dai 1,35 ai 1,75 m e altezza 2,5 m, passante con ingressi contrapposti e delimitato in entrambe le pareti da ampie aperture che portano a nicchioni, cioè delle cavità, o al vano-scala che conduce sul piano superiore. Il corridoio rettilineo presenta sezione trapezia con soffitto piattabandato da 11 lastroni. Nella parete destra del corridoio si succedono gli ingressi a tre nicchie tutte a ingresso trapezoidale.

L’altezza originaria del nuraghe era probabilmente di circa 10 m, attualmente è di 6 m. L’opera muraria è costituita da blocchi basaltici, poliedrici e di grandi dimensioni, appena sbozzati e disposti a file orizzontali con grosse zeppe di rincalzo e larghi interblocchi.

Domina, come in altri nuraghi a corridoio, l’uso della tecnica poliedrica, con massi utilizzati al naturale o appena sbozzati con la mazza, di formato grande e talvolta grandissimo. Si fa eccezione nei vani di porte e finestre in cui, di frequente, si osservano stipiti e architravi lavorati con una certa perizia, Intorno all’edificio nuragico si sono raccolte copiose ceramiche di età romana.
L’interno del Nuraghe Seneghe, eccezionalmente rispetto ad altri nuraghi a corridoio, era illuminato da feritoie scavate nel muro delle cellette. Allo stato attuale non si riesce a definire in maniera esatta gli spazi del piano superiore, ipotizzati del tutto simili a quelli del piano inferiore, ma ne rimangono soltanto deboli tracce.

Un particolare rilevante di questo monumento è rappresentato dalle scale che portano al piano superiore, che partono dal corridoio e si incrociano senza sovrapporsi.
I nuraghi a corridoio (o protonuraghi) come il nuraghe Seneghe sono costruzioni risalenti all’ età del rame o Calcolitico, tra il 2480 al 1800 a.C. , nei quali è possibile cogliere la struttura e l’essenza monumentale, costanti di tutte le torri nuragiche a prescindere dalla ricca modulazione delle figure architettoniche. Essi principalmente sono caratterizzati dalla presenza di corridoi, come nel caso del nuraghe Seneghe, e quando la cella è presente si tratta di un vano molto piccolo rispetto all’area totale del nuraghe. Quindi si ha la notevole prevalenza della massa muraria rispetto allo spazio utile, almeno al piano terra.
I nuraghi a corridoio sono anche presenti in zone montane (Màrghine, Gallura, Montiferru, Barbagia di Ollollai), di altopiano (Planargia, Parte Usellus, “Giara” di Gesturi), collina (Mandrolisai, Marmilla) e presentano due caratteristiche essenziali.

La prima consiste nel contorno esterno che, salvo eccezioni, si conforma per planimetrie ellittiche,   come proprio il nuraghe Seneghe. La seconda caratteristica riguarda i vani ricoperti da un solaio piano di lastroni, il cosiddetto soffitto piattabandato. Ai lati del corridoio si dispongono cellette che possono essere in corrispondenza o del tutto sfalsate, scale a fior di suolo portano in alto al terrazzo o al primo piano. I corridoi attraversano l’intera massa muraria per la lunghezza (Nuraghe Tùsari-Bortigali) o la larghezza come per il Seneghe, presentando un ingresso e un’uscita alle estremità opposte, oppure avendo la sola porta d’entrata, si contengono entro la massa muraria (vedi Nuraghe Lighèdu sempre a Suni).

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